E' con orgoglio che presentiamo le Medaglie della XV^ Compagnia Paracadutisti "Diavoli Neri"...








| Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria Par. Pasquale Baccaro
"Paracadutista di leva, inquadrato nel
contingente italiano inviato in Somalia nell'ambito dell'operazione
umanitaria voluta dalle Nazioni Unite, partecipava con il 183°
reggimento paracadutisti "Nembo" al rastrellamento di un quartiere
di Mogadiscio. Nel corso dei successivi combattimenti,
proditoriamente provocati da miliziani somali, mentre effettuava
fuoco mirato da bordo di un veicolo corazzato a sostegno dell'azione
condotta dalla propria squadra, veniva inquadrato dal tiro dei
cecchini ma, imperturbabile, proseguiva nell'azione. Gravemente
ferito a seguito dell'esplosione di un razzo controcarro, che aveva
colpito il mezzo corazzato sul quale operava, manteneva, nonostante
l'amputazione traumatica di un arto inferiore, spirito saldo e animo
sereno, consentendo agli altri paracadutisti di continuare ad
operare con immutata determinazione. Soccorso e trasportato presso
una struttura sanitaria non sopravviveva alle gravissime lacerazioni
subite. Immolava così la sua giovane vita nel pieno adempimento del
proprio dovere per un ideale di pace e solidarietà tra i popoli.
Purissima figura di uomo e di combattente, esempio fulgido di
assoluta dedizione al dovere e di elette virtù militari sublimate
dal supremo sacrificio". |
| Medaglia d'Oro al Valor Militare Cap. Gianfranco Paglia
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| Medaglia di Bronzo al Valore Militare Cap. Paolo Riccò
“Comandante di compagnia paracadutisti inquadrata
nel contingente italiano inviato in Somalia nell'ambito
dell'operazione umanitaria voluta dalle Nazioni Unite, partecipava
con la propria unità al rastrellamento di un quartiere di
Mogadiscio. Nel corso dei successivi combattimenti, proditoriamente
provocati dai miliziani somali, ricevuto l'ordine di contribuire
allo sganciamento, di alcune unità rimaste intrappolate
nell'abitato, si distingueva per coraggio, determinazione e
professionalità, spingendosi dove più intensa era l'azione nemica e
neutralizzando numerose sorgenti di fuoco avversarie. Allorché un
razzo controcarri colpiva un mezzo della sua compagnia, benché
ferito, con ammirevole forza d'animo ed elevatissima capacità'
professionale, provvedeva alla difesa del mezzo stesso e si
prodigava per lo sgombero dei feriti, perfettamente consapevole dei
grossi rischi ai quali si sottoponeva. Chiarissimo esempio di
coraggio, di nobile ed ammirevole altruismo, di altissimo senso del
dovere". |
| Medaglia d’Argento al Valore dell’ Esercito Serg. magg. Giovanni F. Bozzini
Al serg. magg.f.par. Giovanni F. Bozzini, nato il
9 ottobre 1964 a Firenze, con la motivazione: «Giovane
sottufficiale, facente parte del contingente militare italiano
"Ibis" impegnato nella operazione umanitaria ONU di "Peace Keeping",
in Somalia, partecipava all'operazione "Canguro 11" che prevedeva il
rastrellamento di un quartiere della città di Mogadiscio. Nel corso
dei successivi combattimenti, proditoriamente innescati da miliziani
somali, si distingueva per indomito coraggio ed elevate doti
professionali reagendo con risolutezza ed efficacia al fuoco degli
elementi nemici che più direttamente minacciava le forze nazionali.
Successivamente si prodigava con sprezzo del pericolo e nobile
generosità nell'opera di soccorso ad alcuni paracadutisti rimasti
gravemente feriti all'interno di un mezzo colpito da un razzo
controcarro. Chiaro esempio di alto senso dei dovere, elevate doti
di ardimento e ammirevole altruismo». |
| Medaglia d’Argento al valore dell’Esercito C.le Carmelo Mandolfo
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| Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito Par. Renzo Polifrone
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| Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito S. ten. Romeo Carbonetti
Al s.ten f par. Romeo Carbonetti, nato l'8
febbraio 1967 a Viterbo, con la motivazione: «Ufficiale comandante
di plotone paracadutisti, facente parte del contingente militare
italiano "Ibis" impegnato nell'operazione umanitaria ONU di "Peace
Keeping", in Somalia, partecipava con il 183" reggimento
paracadutisti --Nembo" all'operazione "Canguro 11" che prevedeva il
rastrellamento di un quartiere di Mogadiscio. Nel corso del
successivo attacco che i miliziani somali sferravano proditoriamente
contro le forze italiane, si distingueva per indomito coraggio ed
elevate doti professionali. Spintosi con i suoi paracadutisti dove
più intensa era la pressione nemica, si prodigava per contrastarla
riuscendo infine a fiaccarla con una precisa cd efficace azione di
fuoco. Con gagliarda ed eccezionale audacia si esponeva ove maggiore
era il pericolo e trascinava, con la virtù dell'esempio i suoi
uomini durante la fase più cruenta del combattimento. Con la sua
azione contribuiva validamente allo sganciamento delle forze
italiane evitando ulteriori perdite di vite umane. Chiaro esempio di
non comune coraggio, alto senso del dovere ed elevate doti di
ardimento. » |